Martedì, 02 Settembre 2014 14:10

Consulenti del Lavoro - Revisori Contabili

L’esercizio della funzione di revisore contabile, regolato dal D.Lgs.n.88 del 27.01.1992, in attuazione dell’VIII Direttiva CEE sull’abilitazione delle persone incaricate al controllo dei conti, è subordinato all’iscrizione del soggetto intenzionato a tale abilitazione, nel Registro dei revisori.

Gli esami per l'iscrizione nel Registro dei revisori contabili rientrano nella competenza del Ministero della Giustizia
 
Il Ministero della Giustizia non è più competente, invece, per la tenuta del Registro del tirocinio e per la tenuta del Registro dei revisori contabili dal 1° ottobre 2006.L'assunzione dei relativi compiti da parte del Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, però, avverrà a partire dal 1° gennaio 2008.

C'è quindi una fase transitoria dal 1° ottobre 2006 al 31 dicembre 2007 per la quale i distinti Consigli dei Dottori Commercialisti, da un lato, e dei Ragionieri e periti commerciali, dall'altro, si avvarranno per la tenuta dei due registri, di una congiunta unità organizzativa, ossia dell'Istituto dei revisori contabili.
 
L’iscrizione in detto registro, a sua volta, è subordinata al superamento di un esame, per l’ammissione al quale è necessario aver conseguito di un diploma di una scuola a fini speciali in materia economiche, aziendali o giuridiche rilasciato al compimento di un ciclo di studi della durata minima di tre anni.
 
L'esame per l'iscrizione nel registro dei revisori contabili è indetto annualmente con decreto del Ministro della giustizia pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana; in detto decreto sono indicate le materie delle prove scritte, la data, l'ora ed il luogo di svolgimento dell'esame.
 
La commissione esaminatrice, costituita con decreto del Ministero della giustizia, è composta da un magistrato, due professori universitari ordinari o associati e due revisori contabili iscritti nel registro da almeno cinque anni. Per ciascuno dei componenti effettivi è nominato un supplente avente gli stessi requisiti.
 
L'esame consiste in tre prove scritte ed una prova orale nelle materie indicate nel decreto con il quale è indetto l’esame, scelte tra quelle elencate nell'art. 4 d. lgsl. 88/92:


(Per la prima prova scritta)

           • contabilità generale
           • contabilità analitica e di gestione
           • disciplina dei bilanci di esercizio e consolidati
           • controllo della contabilità e dei bilanci
 
(Per la seconda prova scritta)

           • diritto civile e commerciale
           • diritto fallimentare
           • diritto tributario
           • diritto del lavoro e della previdenza sociale
 
(Per la terza prova scritta)

           • sistemi di informazione e informatica
           • economia politica e aziendale e principi fondamentali di gestione finanziaria
           • matematica e statistica.

 
Previo esame della documentazione allegata alle domande e tenuto conto delle materie d’esame, la commissione esaminatrice stabilisce se il candidato ha diritto all'esonero da una o più materie e, conseguentemente, se ha diritto all'esonero da una o più prove scritte.

Allo stato attuale l’iscrizione nel registro dei revisori contabili con esonero totale dall’esame è prevista dall’articolo 5, D. Lgs. 88/92. In particolare possono beneficiare dell’esonero totale coloro che:

1.siano in possesso del diploma di cui all'art. 3, co. 2, lett. a), d. lgs. 88/92 (si veda il paragrafo n. 1, alla voce “domanda di ammissione”);

2.abbiano svolto un tirocinio triennale presso un revisore contabile (se il tirocinio triennale si è concluso successivamente alla data del 16 aprile 1998, per effetto dell’entrata in vigore del DPR 99/98 istitutivo del registro del tirocinio, è necessaria la preventiva iscrizione a quest’ultimo per dimostrare l’avvenuto compimento della pratica professionale);

3.abbiano sostenuto con esito positivo un esame di Stato avente ad oggetto le stesse materie dell’esame per revisore contabile. In particolare l’esonero opera per coloro che abbiano sostenuto con esito positivo l’esame per l’abilitazione alla professione di dottore commercialista a partire dalla prima sessione del 1997, in quanto lo stesso risulta integrato con le materie di cui all’articolo 4 del D.lgs 88/92 con il D.M. 24 ottobre 1996, n. 654.
  
In altre parole, possono avvalersi dell’esonero totale ex art. 5 D. Lgs. 88/92 e presentare direttamente domanda di iscrizione nel registro dei revisori coloro che sono stati abilitati all’esercizio della professione di dottore commercialista a partire dalla prima sessione del 1997 e che abbiano già svolto il tirocinio triennale presso un revisore contabile.
 
L'abilitazione alla professione a Consulente del lavoro non consente di iscriversi ne di sostenere l'esame all'albo dei Revisori contabili.
 
Il Consulente del lavoro dovrà conseguire una laurea in materie economico-aziendali o giuridiche, diploma di laurea nelle stesse discipline per una durata minima di tre anni;svolgere un tirocinio triennale presso un Revisore contabile o presso una Società di revisione, iscritta all’Albo speciale costituito presso la Consob (DPR 6 marzo 1998 n. 99 integrato e modificato dal DPR 12 luglio 2000 n. 233);·superare l’esame di abilitazione per Revisori indetto annualmente a Roma dal Ministero di Giustizia, i cui contenuti sono richiamati dall’art.4 del D.Lgs.27 gennaio 1992, n.88.
 
Qualora il Consulente del lavoro fosse in possesso del diploma di laurea o diploma universitario, visto che l’esame di abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro, seppure di Stato, non ha per oggetto le materie sopra richiamate, non consente ugualmente  l’iscrizione al registro dei revisori Contabili a sola domanda.
 
Con il Decreto n. 320 del 29 dicembre 2004, pubblicato nella G.U. n. 13 del 18 gennaio 2005 e in vigore dal 02 febbraio 2005, il Ministro della Giustizia ha provveduto a individuare le professionalità abilitate a comporre il collegio sindacale ai sensi del sopra citato articolo.
 
Pertanto, i membri del Collegio sindacale, che non sono iscritti nel registro dei revisori contabili e che non sono professori universitari di ruolo in materie economiche e giuridiche, possono essere scelti fra gli iscritti nei seguenti albi professionali:
 
●         Avvocati
●         Dottori commercialisti
●         Ragionieri e periti commerciali
●         Consulenti del lavoro
 
 
Occorre, infine, ricordare che ai sensi dell’art. 2409 – bis comma 3 lo statuto può prevedere espressamente, ma questa determinazione è possibile solo nel caso di società che non facciano ricorso al mercato del capitale di rischio e che non siano tenute al bilancio consolidato, che il controllo contabile sia svolto dal collegio sindacale. In questo caso tutti i suoi componenti devono essere iscritti al Registro dei Revisori presso il Ministero della giustizia.
 
Pertanto qualora al Collegio sindacale sia attribuito anche il controllo contabile il Consulente del lavoro che assuma l’incarico di sindaco deve essere iscritto anche nell’albo dei Revisori contabili.
 
 
 
Fonti:
 
Decreto Legislativo 27 gennaio 1992 n. 88
Legge 13 maggio 1997 n. 132
Decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1998 n. 99
Legge 8 luglio 1998 n. 222
Legge 30 luglio 1998 n. 266
Decreto del Presidente della Repubblica 12  luglio 2000 n. 233
Decreto n. 320 del 29 dicembre 2004
D.lgs 23 gennaio 2006, n. 28
Art. 2397 C.C.
Art. 2409 – bis C.C.